Carabiniere ucciso durante un inseguimento: Pietrucci: “cordoglio e rabbia per una vita spezzata all’ultimo giorno di lavoro”

ROMA 13 GIUGNO 2025 – Tragedia all’alba nel Brindisino. Il brigadiere Carlo Legrottaglie, 60 anni, in servizio al nucleo radiomobile di Francavilla Fontana, è stato ucciso durante un inseguimento nei pressi del centro intermodale della città, in contrada Rosea. L’intervento, finalizzato a sventare una rapina, si è trasformato in un drammatico conflitto a fuoco. Per Legrottaglie non c’è stato nulla da fare.

La notizia ha sconvolto l’intera comunità e le forze dell’ordine: il brigadiere, stimato e apprezzato per la sua dedizione, era prossimo alla pensione. Quello di ieri, 12 giugno, sarebbe stato il suo ultimo giorno di lavoro. Da oggi sarebbe andato in licenza, in vista del congedo ufficiale previsto per il 1° luglio. Il destino ha spezzato la sua vita proprio nel momento in cui si preparava a iniziare un nuovo capitolo.

Dopo una serrata caccia all’uomo, i due rapinatori responsabili sono stati intercettati in una masseria a Grottaglie, dove si è consumato un secondo conflitto a fuoco. Uno dei malviventi è morto, l’altro è stato arrestato.

Tra i numerosi messaggi di cordoglio, arriva anche quello dell’imprenditore romano Gianluca Pietrucci, che ha voluto esprimere la sua vicinanza all’Arma dei Carabinieri e alla famiglia del brigadiere scomparso:
“Esprimo profondo cordoglio e solidarietà all’Arma dei Carabinieri per la tragica perdita del brigadiere Carlo Legrottaglie. Un pensiero speciale va alla sua famiglia, colpita da un dolore immenso. È straziante pensare che questa vita sia stata spezzata proprio nell’ultimo giorno di servizio. Questo episodio ci obbliga a riflettere sul ruolo prezioso e sui rischi che le forze dell’ordine affrontano ogni giorno per garantire la sicurezza di tutti noi.”

La comunità di Francavilla si stringe attorno alla famiglia di Legrottaglie, esempio di senso del dovere e sacrificio fino all’ultimo istante.

Comments (0)
Add Comment