Usura ed estorsione, Gianluca Pietrucci: “Denunciare è possibile, le istituzioni possono fare la differenza”

ROMA – La lotta all’usura e alle estorsioni, il sostegno alle vittime e il ruolo delle istituzioni sono stati al centro del convegno nazionale “La Criminalità del profitto: usura ed estorsione”, ospitato nella Sala Tevere della Regione Lazio e organizzato in collaborazione con FAI Antiracket Antiusura Roma Agisa.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto sull’evoluzione dei fenomeni criminali legati al profitto illecito e sugli strumenti di prevenzione e tutela a disposizione di imprenditori e cittadini.

Tra gli interventi anche quello dell’imprenditore Gianluca Pietrucci, invitato dal presidente della FAI Antiracket Agisa Antiusura, l’avvocato Nicola Bramante. Nel suo intervento, Pietrucci ha voluto ringraziare Bramante per il costante impegno a sostegno delle vittime di usura ed estorsione, oltre ai funzionari della Prefettura di Roma per il supporto ricevuto attraverso il Fondo Antiracket.

L’imprenditore ha ricordato come quel contributo abbia rappresentato un punto di svolta dopo la difficile esperienza vissuta anni fa sul litorale romano, dove la sua attività fu colpita da pressioni criminali culminate in un episodio estorsivo.

«Quel sostegno ha rappresentato, per me e per la mia attività, un punto di svolta», ha spiegato Pietrucci, sottolineando l’importanza di un sistema istituzionale capace di affiancare concretamente chi decide di denunciare.

Concludendo il suo intervento, l’imprenditore ha evidenziato come raccontare pubblicamente la propria esperienza rappresenti oggi «un dovere civico» e un segnale di fiducia nei confronti delle istituzioni impegnate quotidianamente nella tutela di chi sceglie di non piegarsi alla criminalità organizzata.

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