Shoah, Pietrucci: “lottare perchè ciò non accada mai più”

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ROMA – Ieri 27 gennaio 2023 è stata celebrata la Giornata internazionale in memoria delle vittime dell’Olocausto. La Memoria è patrimonio dell’umanità e rappresenta il tributo inestinguibile alle vittime dell’Olocausto, il genocidio nei confronti degli ebrei d’Europa e lo sterminio di tutte le categorie di persone ritenute “inferiori, per motivi politici o razziali” di cui si resero responsabili il governo nazista e i loro alleati nel corso del secondo conflitto mondiale.

Il 27 gennaio fu scelto come data simbolica per ricordare l’arrivo, nelle prime ore dell’alba, dell’Armata Rossa nel campo di Monowitz, sede di un immenso complesso chimico e nel pomeriggio in quelli di Birkenau e di Auschwitz. Nei combattimenti per la conquista dei tre campi principali morirono 231 soldati russi. In tutto il complesso rimanevano solo 7.000 detenuti in condizioni drammatiche, tra di essi Primo Levi che racconterà nel libro-testimonianza intitolato “La tregua” l’esperienza della fine della prigionia nel lager e il difficile ritorno a casa.

 

“Non possiamo ne dobbiamo mai dimenticare quanto è accaduto ottant’anni fà,- afferma Gianluca Pietrucci –  perché per la storia e per nuovi identici accadimenti 80 anni non sono poi così tanto lontani. Quindi dobbiamo lottare per fare in modo che non accada mai più un ignobile fatto che ebbe a scuotere le coscienze in tutta Europa e nel mondo. Mio nonno paterno , il fratello e il nipote di mia nonna paterna sono stati deportati in Germania nel rastrellamento al Quadraro del 17 aprile 1944 e sono tornati a casa dopo 2 anni di prigionia. E’ altresì ignobile il gesto della Polonia di non invitare da diversi anni i rappresentanti Russi alle celebrazioni del ricordo.

Non dimentichiamoci che la Russia ebbe ad entrare in Auschwitz, piantando la bandiera sul Bundestag a Berlino e per la libertà di tutti i popoli ha dato la vita di 25 milioni suoi cittadini.”

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