Gianluca Pietrucci lancia un avvertimento chiaro e senza mezzi termini: chi verrà sorpreso in flagrante a deturpare muri, cartelli stradali, treni o metropolitane dovrà affrontare conseguenze serie. Non solo la denuncia penale, ma anche una multa salata e l’obbligo di ripulire personalmente il danno creato. Nel caso in cui i responsabili siano minorenni o privi di mezzi economici, saranno i genitori o i parenti prossimi a rispondere per loro.
“Vogliamo tutelare la bellezza e l’ordine della città – dichiara Pietrucci – chi sporca o danneggia spazi pubblici non può farla franca.”
Diversa, invece, la posizione sui murales in periferia: qui la creatività è benvenuta, soprattutto se i dipinti raccontano storie locali o ritraggono personaggi importanti del territorio. Palazzi e ponti possono trasformarsi in vere e proprie gallerie a cielo aperto, valorizzando il contesto urbano e dando voce all’arte che nasce dal quartiere.
Una linea netta, quindi: tolleranza zero per i vandali, piena apertura per l’arte urbana, perché il rispetto dei beni pubblici e la valorizzazione della cultura possono coesistere, rendendo la città più bella e viva.