Taxi e NCC a Roma, licenze alle stelle e carenza di mezzi ed autisti

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ROMA – Si parla sempre più spesso di liberalizzazione delle licenze. Un tema discusso e ridiscusso che però non trova ancora soluzione da diversi anni. “La situazione – spiega l’imprenditore Gianluca Pietrucci ad Uffici Stampa Nazionali – è allarmante ed urgono interventi di soluzione. Il settore di questa tipologia di trasporto potrebbe dare lavoro a molti giovani se esteso e liberalizzato. Il contingentamento provoca costi altissimi per le licenze, inaccessibili e nel contempo sta causando una carenza di mezzi e di autisti qualificati. A Roma servono più taxi dunque : ne mancano almeno mille, ma le stime sono ferme al 2006.  Le licenze attualmente in attività sono 7.672. Cui ne vanno aggiunte altre 77  che sono in fase di assegnazione dopo essere state ritirate ai precedenti assegnatari. Procedure però complesse e che gestisce il comune di Roma.”-

A seconda del Comune le licenze hanno un prezzo di riferimento: per una licenza a Roma sono necessari tra i 150.000 e i 170.000 euro con costi più alti in altre città metropolitane. Sono circa mille  invece a Roma le  licenze NCC, queste ultime integrate  da un numero maggiore di operatori attivi di fatto a Roma, ma autorizzati in altri comuni.

“Costi inaccessibili per chi volesse cimentarsi in questo tipo di attività, dove le garanzie richieste in caso di finanziamento sono peraltro indirizzate agli immobili di proprietà del richiedente. I giovani hanno già un mutuo sulla casa, e quindi non possono nemmeno darla in garanzia. Cosicchè siamo in una situazione di “tappo” che va indubbiamente sbloccata al più presto.

Certo anche i gestori storici  vanno tutelati, come? con un riordino di settore che tenga conto sia di chi per anni ha svolto questo mestiere e vuole fare cassa, e sia di chi invece vuole imprendere ex novo. La carenza di acquisti licenze provoca inoltre che il titolare della stessa resti alla guida del suo taxi il più a lungo possibile, spesso non riuscendo a vendere con un conseguente innalzamento dell’età media dei tassisti romani”.

 

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