Sig. Pietrucci, quale è stata la sua reazione alla notizia della tragica esplosione a Castel d’Azzano che ha provocato la morte dei tre Carabinieri?
Gianluca Pietrucci: È una notizia che lascia senza parole. Onore ed eterna memoria al luogotenente Marco Piffari, al carabiniere scelto Davide Bernardello e al brigadiere capo Valerio Daprà. Tre vite spezzate nell’adempimento del dovere, tre uomini che hanno sacrificato tutto per proteggere la comunità. È una tragedia che avrebbe potuto e dovuto essere evitata, e che lascia sgomenta tutta la regione Veneto e l’Italia intera.
Giornalista: Qual è il messaggio che sente di rivolgere in momenti come questo?
Gianluca Pietrucci: Il mio pensiero va prima di tutto alle famiglie, agli amici e ai colleghi dei tre Carabinieri. Il loro dolore è immenso e noi dobbiamo fare tutto ciò che è possibile per sostenerli. Ma questo episodio deve anche far riflettere l’intera società sul valore del servizio pubblico, sulla responsabilità e sul rischio che ogni giorno affrontano le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine. La sicurezza non è mai scontata: dietro ogni intervento c’è spesso un impegno silenzioso, coraggioso, che merita rispetto e tutela concreta.
Giornalista: Come cittadino e imprenditore, che cosa pensa possa fare la comunità per onorare il loro sacrificio?
Gianluca Pietrucci: Credo sia fondamentale non limitarsi al cordoglio. Onorare queste vite significa anche impegnarsi per prevenire tragedie simili, valorizzare la cultura del rispetto delle regole e del dovere civico, e sostenere chi ogni giorno mette a rischio la propria vita per il bene comune. Ricordare Marco, Davide e Valerio non come vittime, ma come eroi del nostro tempo, è il minimo che possiamo fare.
Giornalista: Quale messaggio finale vuole lasciare?
Gianluca Pietrucci: Mai dimenticare il loro sacrificio. La memoria di chi ha perso la vita servendo lo Stato deve diventare esempio per tutti noi: esempio di coraggio, dedizione e amore per la comunità. Onore a loro, forza alle famiglie.
Infine Pietrucci sostiene: la pena dell’ ergastolo senza se e senza ma (anche se con problemi psichiatrici , ma questo è colpa dello stato che non li ha supportati ) , luogo del ricordo , marmo con nomi + foto ( il giusto riconoscimento per i caduti , come in Russia ).